ROBERTO FORNI

ROBERTO FORNI
Tornaco (Novara) 15/6/1886 – Cameri (Novara) 7/10/1927

Nato a Tornaco (Novara) il 15-6-1886, deceduto a Cameri il 7 ottobre 1927.
Combattente valorosissimo, decorato di quattro medaglie al valor militare, fascista della vigilia, deputato al Parlamento, console della M.V.S.N., decedette in seguito ad un incidente di volo occorsogli pilotando un aeroplano col quale, per un ideale veramente fascista, aveva conseguito il brevetto, lasciando in tutti indistintamente il rimpianto della grave perdita, il ricordo di una figura indimenticabile[1].

Medaglia d’Argento al Valore Militare, 1916
FORNI Roberto, da Tornaco (Novara) – tenente complemento comando genio. Oltre a fornire, per ardite ricognizioni eseguite, preziose informazioni sul nemico, più volte, pure non essendovi comandato espressamente, prestò, sotto il fuoco nemico, opera volonterosa ed efficace nell’apprestamento a difesa dei trincerati conquistati. Ferito non gravemente, rimaneva sul luogo a dirigere i lavori, fino al sopraggiungimento dell’ufficiale inviato in sostituzione di altro ucciso, di cui, di propria iniziativa, aveva preso il posto.
Selz Doberdò, 10 e 11 agosto 1916[2]

Medaglia d’Argento al Valore Militare, 1917
FORNI Roberto, da Tornaco (Novara) – tenente complemento reggimento genio. Ufficiale del genio incaricato di svolgere i lavori in un’estesa zona avanzata, visto che in seguito a intenso e prolungato bombardamento erano stati abbandonati i lavori in un tratto particolarmente importante, ove occorreva che i lavori proseguissero ininterrottamente a qualunque costo, vi si recava sfidando ogni pericolo e con la parola e con l’esempio faceva riprendere i lavori, mostrando a tutti che non solo con l’arme in pugno ma anche col piccone e la zappa si deve compiere a tutti i costi il proprio dovere.
Carso (quota 144), 5 febbraio 1917.[3]

Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 1918
FORNI Roberto, da Tornaco (Novara), tenente reggimento genio – Con la sua compagnia, attese più notti ai lavori di sistemazione delle posizioni, malgrado il fuoco avversario, dando prova di serenità, di fermezza e di capacità ammirevoli.
Iamiano, 23-27 giugno 1917[4]

 

 

[1] Partito Nazionale Fascista – Federazione dei Fasci di Combattimento Novara, “Biografie di Caduti per la Rivoluzione”, Stabilimento Tipografico Cattaneo, 1936 – XIV, p. 12

[2] Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti e Decorati al valor militare,  http://www.istitutonastroazzurro.org/ – www. http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/

[3] Ibidem

[4] Ibidem


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