GIUSEPPE BAGNATI

GIUSEPPE BAGNATI
Bellinzago Novarese (Novara) 15/9/1898 – Luino (Varese) 28/9/1924

Da Bellinzago Novarese, nato il 15 settembre 1898, moro il 28-9-1924, manovale delle FF. SS., fascista di ardente fede e Camicia Nera della II Legione Ferroviaria.
Il 28-9-1924 a Luino, accordo – benché disarmato – in difesa di alcuni fascisti aggrediti da un forte gruppo di sovversivi, veniva barbaramente ucciso con un colpo di pistola sparatagli a bruciapelo da un comunista.
Nel giugno 1928, a Luino, fu inaugurata una lapide a ricordo dell’eroica Camicia Nera.[1]

Ancora giovanissimo partecipò alla Grande Guerra e al ritorno aderì al fascismo iscrivendosi al Fascio di Luino. Una sera, con altri camerati, si recò al Circolo Ferrovieri di Luino. Nella sala principale, affollatissima, un comunista esibiva un fazzoletto rosso dal taschino. Invitato dalle camice nere a togliersi il fazzoletto rosso, spalleggiato da altri amici, rispose con insulti. Ad un certo punto il comunista estrasse una pistola e sparò contro il Bagnati, uccidendolo.[2]
[1] Partito Nazionale Fascista – Federazione dei Fasci di Combattimento Novara, “Biografie di Caduti per la Rivoluzione”, Stabilimento Tipografico Cattaneo, 1936 – XIV, p. 5

[2] Circolo Filippo Corridoni, “Per l’Italia. I Caduti per la Causa Nazionale (1919-1932)”, Edizioni Campo di Marte, Parma, 2002, p. 18


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